Più sereni con la Responsabilità Civile della famiglia

Come affrontare le spese impreviste

 

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A febbraio di quest’anno, un ragazzo di 13 anni ha scavalcato la recinzione della chiesa di Orsanmichele a Firenze e si è aggrappato alla cornice di marmo del San Luca di Giambologna, danneggiandola. I pezzi della cornice sono stati raccolti e verranno riattaccati a spese dei genitori, a cui è stato chiesto di pagare i danni. Questo è solo un esempio, certo eclatante, dei tanti incidenti che possono verificarsi in maniera del tutto accidentale e involontaria nella vita di una famiglia. Imprevisti che creano preoccupazioni e che possono comportare spese anche significative: pensiamo al caso in cui un vaso cade dal balcone di casa nostra su una macchina parcheggiata, o una pallonata assestata dal piccolo goleador di famiglia che rompe la finestra del vicino, o il nostro cane un po’ troppo territoriale che addenta i pantaloni firmati dell’amico di famiglia.

Cosa prevede la Legge in Italia

Nel caso di danni causati a terzi o ai loro beni la Legge italiana prevede l’obbligo di risarcimento. Lo stabilisce l’Articolo 2043 del Codice civile secondo cui «qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno». Ciò vuol dire in pratica che ognuno di noi è responsabile delle conseguenze dei propri comportamenti o di quelli dei propri figli minorenni.

 

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A volte i figli sono imprevedibili

Partiamo proprio da loro, i nostri figli, i cui comportamenti a volte sono fonte di preoccupazioni: dai più rischiosi e gravi come guidare uno scooter o peggio un’auto senza patente, ai più banali come ferire inavvertitamente un compagno di squadra durante un allenamento, o scontrarsi con un avversario durante un incontro di basket. Qualche anno fa una mamma è stata condannata dal Tribunale di Trieste al pagamento di circa 9.000 euro per non aver adeguatamente vigilato sul comportamento di suo figlio che, mentre era in spiaggia, con una pallonata ha colpito una bagnante mandandola al pronto soccorso. Per legge, infatti, sono i genitori (a meno che i ragazzi in quel momento non siano affidati ad altri soggetti, per esempio le insegnanti) che rispondono dei danni causati dai figli minori, in quanto sono considerati responsabili per non avere adeguatamente vigilato sul comportamento del figlio (culpa in vigilando) oppure per non avere svolto in modo adeguato i propri compiti educativi (culpa in educando). Stabilire se davvero l’incidente fosse evitabile o comunque arrivare a un accordo per il risarcimento dei danni subiti può condurre a litigi se non a veri contenziosi che possono trascinarsi per anni.  

 

Se il nostro animale combina guai

Anche i nostri amici a quattro zampe possono provocare grattacapi, sfuggendo al nostro controllo o semplicemente per la loro condotta troppo esuberante. Danni di diversa entità, ma pur sempre da gestire: un cane può mordere una persona o far cadere un ciclista; un gatto può graffiare o danneggiare indumenti. Anche nei casi meno gravi, nei quali nessuno si fa male ma vengono danneggiati beni o animali altrui, ci si può trovare in situazioni sgradevoli.

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Casa dolce casa

Persino lo svolgimento delle consuete attività di manutenzione e di pulizia della casa – anche svolte da una colf – può provocare contenziosi. Un esempio? Se l’acqua che sgocciola innaffiando le piante danneggia un tappeto o capi di valore stesi ad asciugare al piano di sotto, è probabile che il vicino vi chieda di risarcire il danno. Lo stesso può capitare durante una tranquilla cena in casa tra amici o a una festa di compleanno: se si rovina  un capo di vestiario o se uno degli ospiti ha un’intossicazione da cibo, la serata sarà di sicuro rovinata e soprattutto potrebbe nascere qualche discussione per il pagamento della tintoria o delle spese mediche.

 

Attività fisica all’aria aperta e tempo libero

Un incidente in mountain bike, un confronto con l’avversario durante la partita a calcetto o un micro-drone sfuggito al nostro controllo che fa cadere un motociclista, ferisce un bambino, colpisce il parabrezza di un’auto.

Certo, per definizione l’imprevisto non si può prevenire, ma possiamo aiutarci con un paracadute che ci protegga quando accade, sottoscrivendo la responsabilità civile per danni, che agisce anche quando sono causati dai propri familiari. Un modo semplice e sicuro per affrontare con serenità i piccoli o grandi contrattempi della vita di tutti i giorni.