Farina (Ania): il 78% delle case è a rischio, ma solo il 2% è assicurato

“C’è un gap assicurativo in Italia: siamo un Paese sottoassicurato e questo rappresenta una vulnerabilità del Paese, di famiglie e imprese. Mentre in altri Stati si è obbligati ad assicurarsi, come in Francia per la casa. Vedo però l’obbligatorietà come l’ultima spiaggia”. Lo ha detto questa mattina il presidente di Ania, Maria Bianca Farina, a Torino durante il convegno di Intesa Sanpaolo “Obiettivo protezione – le nuove prospettive dell’assicurazione”.

“Le piccole e medie imprese”, ha aggiunto Farina, “sono molto sottoprotette, così come le abitazioni italiane. Il 78% delle case in Italia è esposto ad un rischio medio-alto, anche a causa dei cambiamenti climatici, ma solo il 2% è assicurato. Ogni anno riparare i danni ci costa 3 miliardi e dei morti. Occorrerebbe una gestione ex ante del rischio”.

“L’industria assicurativa sta cambiando pelle”, ha aggiunto Farina, “sta cambiando modelli di business, prodotti e servizi. Oggi usiamo di più la tecnologia a supporto dell’offerta: dalla domotica alla telematica per auto. Stiamo usando in maniera importante i big data per meglio personalizzare una copertura o una offerta”, ha spiegato Farina.

E ha aggiunto che “prima c’era un welfare molto presente oggi non ci si rende conto che le finanze pubbliche non possono espandersi anche se i bisogni crescono. Stanno cambiando i rischi come nel caso dell’assicurazione auto dove sta mutando il paradigma della mobilità; poi ci sono rischi che restano gli stessi ma si stanno ingigantendo in termini di ampiezza; c’é infine un cambiamento nelle attitudini di scelta, acquisto, fruizione di servizi da parte del cliente. Di fronte a queste evoluzioni l’industria assicurativa sta cambiando pelle e modelli di business, sta mutando l’offerta di prodotti e servizi e sta usando la tecnologia a supporto dell’offerta”.

Fonte: Milano Finanza
https://www.milanofinanza.it/news/farina-ania-il-78-delle-case-e-a-rischio-ma-solo-il-2-e-assicurato-201806201130101112